Impara la lingua dei segni

Mia figlia Sarah, "ha parlato" il suo primo segno quando aveva 6 mesi: era il segno del telefono

MARLEE MARTLIN

LIS 

La Lingua Italiana dei Segni (LIS) non è una forma abbreviata di italiano, una mimica, un qualche codice morse o braille, un semplice alfabeto manuale o un supporto all’espressione della lingua parlata, ma una lingua con proprie regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali. Si è evoluta naturalmente, come tutte le lingue, ma con una struttura molto diversa, che utilizza sia componenti manuali (es. la configurazione, la posizione, il movimento delle mani) che non-manuali, quali l’espressione facciale, la postura, ecc. Ha meccanismi di dinamica evolutiva e di variazione nello spazio, e rappresenta un importante strumento di trasmissione culturale. È una lingua che viaggia sul canale visivo-gestuale e ciò consente alle persone sorde pari opportunità di accesso alla comunicazione.

Il 19 maggio 2021 il Parlamento ha approvato l’articolo 34-ter del Decreto Sostegni con il quale «la Repubblica riconosce, promuove e tutela la Lingua Italiana dei Segni (LIS) e la Lingua Italiana dei Segni Tattile (LIST)».

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DOTTORESSA

MARIANNA

PERALE

INTERPRETE LIS

Interprete di Lingua Italiana dei Segni in ambiti di trattativa, conferenza e comunità presso università ed enti pubblici e privati.

Assistente alla Comunicazione per studenti Sordi, predispone interventi specifici relativi all'integrazione scolastica per alunni sordi frequentanti scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Docente di etica e ruolo professionale dell'assistente alla comunicazione e sull'integrazione scolastica degli studenti sordi in corsi per assistenti, educatori ed insegnanti.

Istruttrice Certificata Baby Signs Italia.

Presso la Cooperativa Crescendo si occupa soprattutto di sostegno per l’apprendimento extrascolastico attraverso percorsi individuali rivolti a bambini sordi della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria di primo grado per promuovere strategie di apprendimento efficaci.

 

Convinta che la diversità sia un potenziale, ha come mantra la frase “I sordi tutto possono tranne che sentire”, motto della Gallaudet University dal 1988 quando venne nominato il primo rettore sordo, Jordan King.